giovedì 29 novembre 2012

Medicina estetica online: Quando l'acne arriva tardi

Medicina estetica online: Quando l'acne arriva tardi: Durante l'adolescenza neppure un brufolo. E poi attorno agli anta (o qualche anno prima) ecco un'improvvisa fioritura sul viso. Succede a ...

Quando l'acne arriva tardi

Durante l'adolescenza neppure un brufolo. E poi attorno agli anta (o qualche anno prima) ecco un'improvvisa fioritura sul viso. Succede a molte donne, anche a quelle famose come testimoniano i segni sul volto di una splendida quarantenne come Cameron Diaz.
È quella che i dermatologici chiamano "acne tardiva", un inestetismo che interessa un numero crescente di donne dai 30 anni in su. In otto casi su dieci si tratta di una recrudescenza di un problema già sorto in giovane età, ma nei restanti due cercando nel passato non si trovano tracce di acne. In ogni caso l'intervento puntuale e mirato è fondamentale: solo se trattate in maniera corretta le manifestazioni visibili regrediscono, si evitano cicatrici e il viso ritrova purezza e luminosità.
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SEBO + INFIAMMAZIONE = BRUFOLI
Ogni centimetro quadrato di pelle del viso contiene circa 900 ghiandole sebacee che producono sebo, una sostanza grassa indispensabile per difendere la cute da batteri, parassiti e funghi. In alcuni soggetti predisposti non solo il sebo viene prodotto in quantità superiore alla media ma contiene anche acidi grassi particolarmente irritanti e sostanze in grado di scatenare l'infiammazione e di provocare la comparsa di comedoni e brufoli. Se non curata l'acne peggiora: nella fase più severa, chiamata conglobata o nodulo-costica, compaiono noduli e cisti di grandezza variabile ma sempre superiore al centimetro di diametro che possono lasciare cicatrici visibili e deturpanti.

PERCHÈ COMPARE
Se gli ormoni sono i principali indiziati quando si parla di acne giovanile, per quella tardiva entrano in gioco anche altri fattori.

  • Lo stress. È stato dimostrato che esiste un rapporto diretto tra lo stress e la comparsa o l'aggravarsi delle manifestazioni acneiche. Una situazione prolungata di ansia e di tensione stimola infatti la secrezione di una serie di sostanze ad attività ormonale, tra le quali i neuro mediatori e gli androgeni coinvolti in maniera diretta nella genesi dell'acne. Inoltre chi soffre di acne diventa ansioso perché guardandosi allo specchio non si piace: si innesca così un circolo vizioso che peggiora l'inestetismo.
  • I farmaci. Nei soggetti predisposti l'assunzione di alcuni farmaci può facilitare la comparsa di eruzioni. Tra le sostanze incriminate ci sono il cortisone ad alte dosi, la vitamina B12 e alcuni farmaci antidepressivi come il carbonato di litio.
  • Il fumo. Secondo un recente studio condotto da un istituto dermatologico il 71,4% delle donne che accusano brufoli e punti neri è un'accanita fumatrice.
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LASER & RADIOFREQUENZA
Il ricordo più doloroso dell'acne sono le cicatrici che i brufoli possono lasciare quando non vengono curati a dovere. Per eliminarle fino a qualche tempo fa si ricorreva ai peeling chimici e alla dermoabrasione, entrambe metodiche piuttosto aggressive. Oggi l'eliminazione delle cicatrici viene affidata ai trattamenti laser, certi nel risultato e sicuri con la pelle.
Il più nuovo in ordine di tempo associa un laser CO2 frazionato microablativo con la radiofrequenza. Il laser elimina gli strati più superficiali della pelle riducendo i margini e lo spessore delle cicatrici. In questo modo le cellule dello strato profondo, giovani e vitali, emergono verso la superficie sostituendo quelle più vecchie. Contemporaneamente viene stimolata la produzione di elastina e collagene, fibre elastiche che "riempiono" la cicatrice dando levigatezza alla cute. La radiofrequenza potenzia l'efficacia del laser e al tempo stesso ne diminuisce gli effetti secondari come il rossore e il gonfiore che permangono solo per due, tre giorni e non fino a due settimane come succedeva con i vecchi laser. Inoltre la radiofrequenza tonifica la pelle e la rende più luminosa.
L'abbinamento delle due metodiche permette di avere risultati anche sulle cicatrici molto visibili proprio per la "profondità" d'azione del trattamento. Di esclusiva competenza medica, la metodica non è dolorosa perché il laser è dotato di un sistema di raffreddamento che desensibilizza la parte trattata.



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mercoledì 21 novembre 2012

Benessere e star bene online: Fondotinta e BB cream

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Medicina estetica online: Perchè mi rifaccio

Medicina estetica online: Perchè mi rifaccio: Più belle: un desiderio che, sempre più spesso, si realizza con l'aiuto del chirurgo. L'ultima conferma, oltre che da uno sguardo oggettiv...

Perchè mi rifaccio

Più belle: un desiderio che, sempre più spesso, si realizza con l'aiuto del chirurgo. L'ultima conferma, oltre che da uno sguardo oggettivo sull'evolversi della bellezza femminile, arriva dai sondaggi. Secondo uno studio pubblicato di recente dall'Economist, che ha usato i dati della prestigiosa International Society of Aestetich Plastic Surgery, il nostro Paese è al terzo posto per quanto riguarda il ricorso alla chirurgia estetica, dietro soltanto a Corea e Grecia.
Un sondaggio Doxapharma del giugno 2012 rivela che il 73% delle italiane è favorevole al ritocco. Aspirazione confessata quella di rifarsi, che supera quella di concedersi altri piaceri, fra cui vacanze o oggetti "techno": secondo il sondaggio, molte donne sarebbero disposte a sacrificarli senza rimpianti di fronte all'idea di un nuovo décolleté o di fianchi più sottili.
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DIETRO LA SCELTA
Quasi sempre il desiderio di cambiare qualcosa nel corpo o nel viso nasce da un'insoddisfazione interiore che non è affatto superficiale. Di sicuro si vuole modificare quello che appare agli altri, il "biglietto da visita" con cui ci si presenta. A volte le ragioni non sono così evidenti e sfuggono a chi sta di fronte. Ogni parte del corpo ha un suo simbolismo e può essere vissuta in maniera diversa.
Succede, per esempio, che una donna con un mento accentuato o un'altra vistosa disarmonia del volto decida, invece, di ingrandire il seno, una zona del corpo molto legata alla seduzione. Spesso dietro la richiesta al chirurgo c'è una vera "ferita interiore", un dolore nascosto che rimanda ad anni lontani, all'infanzia. Un bambino o una bambina che non si sono sentiti amati, accettati da piccoli da grandi possono cercare la risposta al proprio disagio in un intervento di chirurgia plastica.

PIÙ SICURE DI SÈ
Un seno che torna bello come prima di un parto, un naso meno pronunciato che ritrova equilibrio con il resto del viso, una figura meno appesantita possono cambiare, oltre che l'aspetto, anche il rapporto con il mondo. Lo dicono molte donne dopo un intervento.
La forma interiore e quella esteriore vanno di pari passo: cambiando l'una si modifica anche l'altra. Quando la chirurgia plastica migliora l'armonia esteriore, anche l'autostima aumenta. Il rapporto con il mondo esterno acquista positività, ci si apre di più al contatto con gli altri. Fin dal mattino guardandosi, ci si sente meglio e più sicure di sé. Questo non vuol dire aspettarsi che da un intervento dipenda l'amore, il successo nella vita sociale, però la vita può cambiare in meglio quando si corregge un difetto, più o meno visibile che dà disagio.
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LA MAPPA DELLA VOGLIA DI PIACERE
Una bocca carnosa, un seno morbido, una figura dalle curve provocanti. Sono queste le richieste più frequenti delle donne al chirurgo. Il significato di questo voler cambiare è sempre soggettivo. Però tutti questi punti del corpo sono molto legati alla sensualità e alla femminilità. Ognuno manda un messaggio preciso.

  • Bocca. Labbra grandi, arco di cupido delineato, con qualcosa di infantile. Così è la bocca che molte desiderano. Dichiaratamente sensuale, ma anche simbolo di voglia di comunicare, anche soltanto con un sorriso o un bacio.
  • Seno. Femminile e materno. Accogliente e attraente. Il seno rappresenta il focus della femminilità: chi lo vuole più grande e accentuato vuole rendere più evidente anche il suo modo di essere donna. Un proporsi e apparire agli altri in modo diverso che passa proprio dal rendere più femminili forme androgine.
  • Glutei. Qui lo spirito del cambiamento è più erotico. È una parte del corpo che oggi è sempre più in primo piano e per questo sempre più oggetto di un cambiamento "chirurgico": le donne vogliono glutei sedurtivi, sottilmente aggressivi.


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giovedì 15 novembre 2012

Medicina estetica online: Mani in primo piano

Medicina estetica online: Mani in primo piano: Non è mai troppo tardi per iniziare a prendersi cura delle mani. C'è un momento in cui, infatti, un viso perfetto o mantenuto tale potrebb...

Mani in primo piano

Non è mai troppo tardi per iniziare a prendersi cura delle mani. C'è un momento in cui, infatti, un viso perfetto o mantenuto tale potrebbe essere "tradito" da mani che hanno perso freschezza e bellezza. Per le star il trattamento delle mani è diventata una priorità: non basta più levigare il viso e liftare il collo per perdere qualche anno e guadagnarci in autostima. Michelle Pfeifer, Susan Sarandon e Julianne Moore, e anche le più giovani Angelina Jolie e Sarah Jessica Parker, sono già molto attente alle proprie mani. E più di loro Madonna e Cher per le quali sono una vera e propria "mania".
E anche i medici sono sempre più impegnati a trovare soluzioni. A Parigi è già alla quinta edizione MegaHand, un congresso internazionale dedicato alla mano. 
Esposizione al sole, dimagrimento e naturale invecchiamento sono le cause dei più temuti inestetismi. E allora, ecco i trattamenti medici che meglio eliminano i segni di invecchiamento.
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I PRINCIPALI SEGNI
Ad arrivare per prime sono le macchie, inestetismo che può comparire anche su mani giovani. A causarle sono i raggi Uv e in particolare un'esposizione ripetuta nel tempo e senza protezione solare. Le macchie, in questo caso, si chiamano lentigo, hanno una forma circolare e un colore che va dal caffellatte al caffè. Poi c'è la pelle ispessita, spenta e con iniziali rugosità, anch'essa da trattare tempestivamente. Il sole può essere responsabile anche in questo caso ma lo è pure un rallentamento del naturale turn over delle cellule superficiali dovuto all'età. 
Ma ciò che più di tutto toglie freschezza alle mani e aggiunge anni è la mancanza di morbidezza e un aspetto scarno. Le cause possono essere un dimagrimento forzato e la naturale perdita di grasso sottocutaneo che, con un assottigliamento della pelle, rende vene, arterie e tendini più visibili.

VIA LE MACCHIE
Le lentigo che possono macchiare le mani sono un accumulo di melanina superficiale e possono essere trattate con la luce pulsata medicale. Il vantaggio è quello di poter personalizzare il trattamento, tarando la lunghezza d'onda in base al tipo di macchia e al colore della pelle così da cancellare macchie anche di diversa tonalità e su pelli differenti.
Il trattamento è semplice: il medico "spara" un flash di luce pulsata sulla macchia e procede così su tutte le altre presenti. Non è particolarmente fastidioso e si può subito tornare alle proprie attività. Nei giorni dopo il trattamento le macchie cambiano colore e diventano grigie, compaiono le crosticine che cadranno spontaneamente nell'arco di 10 o 15 giorni. In questo periodo è necessario usare una crema con spf 50. Normalmente, cadute le crosticine, le lentigo non ci sono più. Ma se necessario è possibile ripetere il trattamento anche più volte.


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